1 gennaio 2026
CBAM: dal 2026 parte il regime definitivo, primi obblighi economici per gli importatori
Dopo la fase transitoria avviata nell'ottobre 2023, il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) è entrato il 1° gennaio 2026 nel suo regime definitivo. Il meccanismo equipara il costo delle emissioni di CO2 incorporate nelle merci importate a quello sostenuto dai produttori europei soggetti al sistema ETS, e riguarda sei settori: acciaio, cemento, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno.
La novità principale del 2026 è che agli obblighi dichiarativi già in vigore durante la fase transitoria si aggiungono ora obblighi economici concreti: le imprese UE che importano merci CBAM devono essere autorizzate come "dichiaranti CBAM", acquistare certificati il cui prezzo è agganciato alla media settimanale del prezzo ETS, e provvedere alla prima restituzione dei certificati corrispondenti alle emissioni dell'anno precedente entro il 31 maggio 2026.
Per gli operatori che importano da paesi extra-UE in questi settori, è un adempimento da integrare stabilmente nel proprio ciclo doganale, non un'attività una tantum.